Firmare per il Nobel ai bimbi di Gaza

Sono oltre 17.000 i sì alla petizione per Gaza, con la richiesta lanciata dal professor Eugenio Mazzarella di dare il Nobel per la pace ai bambini della Striscia.
Non si tratta di “premiare” la sofferenza o stabilire una graduatoria tra vittime, ma di aiutare la comunità internazionale a riconoscere un fatto: quando la guerra divora l’infanzia, la politica ha già fallito.
Per questo, «sarebbe un Nobel a tutta l’infanzia violata». Le adesioni avvengono a diversi livelli: prese di posizione da parte di consiglieri regionali di diverse forze politiche e anche nei municipi. Tanti cittadini impegnati “dal basso”, nella cooperazione e nei servizi sociali per i più poveri, dalle periferie delle grandi città, fino ai progetti per l’infanzia. Anche noi comunità cristiana possiamo farci trovare presenti.
Come fare? È stata attivata una casella di posta elettronica specifica: petizione.gaza@avvenire.it.
Oltre che per comunicare la propria adesione con un semplice “Sì” o un “Aderisco”, può essere utilizzata per condividere un pensiero di pace e di solidarietà, riflessioni accorate, preghiere, denunce.
Parrocchia di Quinto di Treviso